Descrizione
Nasce negli anni 90 il consorzio Lido delle Salzare; 7 palazzine di 36 appartamenti ciascuna, per un totale di 250 alloggi. Un mini villaggio con tanto di vista mare (soltanto teorica), di ristorante, piscina e sala da ballo. L’ideale per i turisti romani in cerca di un residence estivo a due passi dalla spiaggia.
Il serpentone, così soprannominato per la conformazione delle costruzioni, sin dal principio è stato oggetto di numerosi problemi. A causa di grosse sviste comunicative tra il comune di Ardea e il Ministero dei Beni culturali, a fine anni 80 è stata permessa l’edificazione degli immobili su un’area archeologica prestigiosa, che gli storici considerano legata ai luoghi dello sbarco di Enea, e quindi punto di riferimento di importanti commerci dell’antichità. Castrum Inui, è questo il nome del più importante ritrovamento degli ultimi decenni sul litorale sud di Roma. In sostanza, dopo avere dato l’ok a costruire, ci si è resi conto del grossolano errore, e si è deciso di rimediare confiscando l’interno consorzio. Molti appartamenti però erano già stati comprati, a cifre da capogiro, altri invece soltanto affittati. Successivamente, a causa delle numerose beghe legali che hanno investito l’area, si è aperta l’era dell’anarchia totale...
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E.
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